Test Emoglobina Glicata

L’esame dell’Emoglobina Glicata ci permette di conoscere il valore medio della glicemia negli ultimi tre mesi.
Questo è possibile in quanto l’emoglobina glicata è una proteina che si forma attraverso un processo di glicosilazione, detto anche glicazione, mediante il quale in presenza di elevate quantità di glucosio nel sangue, l’eccesso di zucchero tende a legarsi all’emoglobina. Tanto più zucchero ci sarà nel sangue tanta più emoglobina glicata si formerà.
Si formano due tipi di emoglobina glicata la HbA1c e la HbA1 ma nell’esame viene presa in considerazione solo la prima perché è quella più stabile. Il legame che si forma tra emoglobina e glucosio, dando origine alla HbA1c, è irreversibile cioè non si può più separare.
Dato che la vita media di un globulo rosso nel sangue, dove si trova l’emoglobina, è di 90 giorni l’esame dell’emoglobina glicata ci consente di valutare a grandi linee l’andamento medio della glicemia.
La tipica colorazione rossa del sangue è data proprio dall’emoglobina che rende questi globuli rossi per la presenza di ferro all’interno della sua molecola ma la suo funzione principale è quella di legare ossigeno e tramite il flusso sanguigno andare ad ossigenare tutti i tessuti del nostro corpo.
Funzione importantissima e di vitale importanza, che però non viene svolta con la stessa efficienza quando l’emoglobina diventa glicata, in quanto essendo già saldamente legata con il glucosio è in grado di legare solo minori quantità di ossigeno.
Ne consegue quindi minore ossigenazione degli organi, di fatti la glicazione dell’emoglobina è una delle principali cause di danno agli organi nel corso della malattia diabetica.
Questo esame è molto importante per la diagnosi precoce del diabete, malattia che nella fase iniziale non presenta sintomi.
Utilissimo anche durante la gravidanza in quanto il diabete gravidico o gestazionale, che colpisce solo donne in gravidanza e che di solito scompare dopo la nascita del bambino, come negli altri tipi di diabete provaca alterazione del metabolismo del glucosio. Per cui è importante valutare il livello di HbA1c ed eventualmente tenere sotto controllo la glicemia per evitare complicanze per la madre ed il nascituro.
Questo esame infatti fornendoci come risultato l’andamento medio della glicemia negli ultimi 2/3 mesi non è in grado di evidenziare eventuali oscillazioni dei valori glicemici e nemmeno eventuali ipoglicemie, per questo nei pazienti con malattia diabetica conclamata e sotto terapia farmacologica è sempre consigliata la monitorizzazione quotidiana dei valori della glicemia.
Il valore di emoglobina glicata che otteniamo dall’esame è la percentuale di HbA1c rispetto all’ emoglobina totale.

In un individuo sano il valore dovrebbe essere compreso tra 4% e 6% mentre nei soggetti diabetici possiamo dire che:

  • HbA1c < 6,3% è ottimo

  • HbA1c 6,3%-7,1%. è buono

  • HbA1c. 7,1% – 9%. è mediocre

  • HbA1c. > 9%. è cattivo

Le linee guida mettono come obiettivo in persone diabetiche in terapia valori minori di 7%, meglio se minori di 6, 5%.

Anemie croniche ed emolitiche o emorragie recenti diminuiscono i valori di emoglobina glicata mentre l’anemia da carenza di ferro (sideremia) aumenta i valori di emoglobina glicata così come l’assunzione cronica di oppiacei, di aspirina, l’insufficienza renale e l’abuso di alcol.

Altri fattori che possono aumentare l’emoglobina glicata sono tutti quelli che aumentano la glicemia :

  • errori alimentari

  • vita sedentaria

  • stress prolungati

  • infezioni o malattie

  • sovrappeso od obesità

  • terapie farmacologiche inadeguate

Allo stesso modo può essere diminuito da tutti quei fattori che diminuiscono la glicemia dato che, come abbiamo detto, tanto più glucosio c’è nel sangue tanto più emoglobina glicata si forma.
Quindi la dieta è FONDAMENTALE!

Si consiglia:

  •  limitare assunzione di zuccheri e grassi saturi

  •  regolarità nei pasti

  •  alimentazione ricca di fibre

Lo sport è un altro dei fattori chiave nel controllo del diabete, in quanto oltre a contribuire alla perdita di peso consumando il glucosio immagazzinato nel corpo, riduce la glicemia nel sangue.